Barolo DOCG Castellero

Barolo DOCG Castellero-Brezza
Ubicazione: Comune di Barolo
Estensione: 0,6920 ha
Esposizione: sud
Altitudine: 300 m.
Terreno: sabbioso-limoso
Tessitura: sabbia 40%, limo 33%, argilla 27%
Vitigno: Nebbiolo
Sottovarietà: Lampia

Portainnesto: K5BB
Forma di allevamento: controspalliera
Sistema di potatura: Guyot tradizionale
Sesti d’impianto: 1 m. x 2,7 m.
Densità: 3.700 ceppi/ha
Produzione: ca. 6.000-7.000 kg/ha
Anno d’impianto: 1970

Caratteristiche morfologiche del terreno
Le caratteristiche geologiche che maggiormente caratterizzano questo vigneto sono le cosiddette ARENARIE DI DIANO, originatesi nell’Elveziano da correnti di torbido sottomarine. Questo terreno si presenta più sabbioso dei Cannubi e dà un vino di buona struttura non sempre equilibrato, soprattutto quando è ancora giovane. È infatti consigliato per il consumo dal sesto anno in avanti nelle grandi vendemmie.

Sistema di vinificazione
Lo stile di vinificazione, come per tutti i nostri vini, è quello di una mano leggera che tende ad accompagnare l’uva sino alla bottiglia. Riteniamo infatti che un vino, soprattutto da monovitigno, sia un’opera unica e irripetibile e come un figlio va accompagnato nella sua crescita senza forzature, perché possa così mettere in evidenza la propria personalità. Le uve suddette vengono vinificate a parte soltanto nelle annate che risultano di buon livello qualitativo. Diversamente, negli anni meno fortunati, concorrono assemblate a uve Nebbiolo provenienti da altre sottozone (Cannubi, Sarmassa) alla produzione del Barolo senza indicazione del vigneto.

Come consumarlo
Se si ha una buona cantina di stoccaggio, nelle annate eccezionali, sarebbe meglio non bere prima del sesto anno dopo la vendemmia i Barolo provenienti dalle MeGA (Castellero, Cannubi e Sarmassa), poichè in tal caso si perderà tutta quell’ampiezza di profumi che hanno origine dall’affinamento in bottiglia e tanto apprezzati nei grandi rossi da invecchiamento.

La temperatura di servizio può variare dai 16 ai 18°C se il Barolo è giovane; si consiglia la mescita in ampi bicchieri direttamente dalla bottiglia; se il vino ha più di quindici anni di invecchiamento, sarebbe meglio aprire la bottiglia 2 o 3 ore prima e toglierne almeno un bicchiere, per permettere una buona ossigenazione.

I Barolo superiori ai vent’anni, con l’ausilio di una candela per controllarne la limpidezza, vanno decantati in caraffa, lasciando in bottiglia gli eventuali depositi che si fossero formati durante l’invecchiamento. Questa operazione dovrà precedere di almeno 15 minuti il consumo. Per quanto riguarda gli abbinamenti, sono molto indicate carni rosse, selvaggina e formaggi, non disegnando però, se la cena è in grande stile, l’abbinamento a tutto pasto, partendo da Barolo più giovani (di minor austerità) per giungere poi ai Barolo più invecchiati e di grande carattere

Guida Annata Edizione Punteggio
Falstaff 2013 2017 90
Merum 2013 2018
Bibenda 2013 2018
Jancis Robinson 2013 2017 17

Very pale ruby. Herbal and a little closed with notes of chinotto. Same shyness on the palate, clearly in need of time to open up, but with a striking balance and fine, persistent sandy tannins. (WS) 
Drink 2018-2032

Jancis Robinson 2013 2017 17

Rubino pallido. A base di erbe e un po' chiuso con note di Chinotto. La stessa timidezza al palato ha chiaramente bisogno di tempo per aprirsi, ma con un equilibrio sorprendente e fini, tannini di sabbia persistenti. (WS) Bere 2018-2032

Bibenda 2011 2016
Merum 2010 2015
Merum 2012 2017
Guida ai migliori vini d'Italia 2012 2011 2016 92

Quelli di Brezza sono vini classici nel senso più nobile del termine. Termine che è ancora più nobile, poi, se i vini in questione sono dei Barolo. E' sempre molto buono il Sarmassa, ma quest'anno spicca il Castellero, che ha già raggiunto un buon equilibrio. Nel bicchiere è di colore granato, con lampi rubino. Annusando si avverte un velo speziato che subito lascia spazio a note floreali di geranio, rosa e viola. A seguire, la frutta, con in primo piano la ciliegia mista a fragolina di bosco, e un ricordo di liquirizia. In bocca attacca senza invadenza eppure con decisione. Il liquido accarezza lingua e palato grazie alla maturità dei tannini e alla misurata componente alcolica. Eleganza da vendere e lunga persistenza del gusto.

huon HOOKE.com 2012 2016 92

A bouquet of fresh earth, dried herbs and pot-pourri. Soft, mellow, forward palate, with gentle tannins and good depth; star anise flavours again.

Wine Enthusiast 2012 2016 90
Merum 2011 2016
WINE ADVOCATE 1999 2003 87
WINE ADVOCATE 2005 2009 91
Slow Wine 2010 2015 Vino slow

And we also received the award "CHIOCCIOLA" for an all-around outstanding winery

I Vini di Veronelli 1999 204
I Vini di Veronelli 1999 2005
I Vini di Veronelli 2005 2010
I Vini di Veronelli 2005 2011
I Vini di Veronelli 2005 2013
Wine Enthusiast 2010 2014 94
Vinous 2010 2014 92
Vini d'Italia - le Guide de L'Espresso 2005 2010
Enogea 2010 2014 88